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(Reverse Engineering Documentale di applicazioni o sistemi ICT e stima funzionale dell’asset)
In molte circostanze, la documentazione dei sistemi informativi in esercizio è incompleta ed obsoleta. Effettuare delle significative modifiche evolutive ad un sistema (MEV) può presentare dei rischi. La soluzione, secondo noi, passa attraverso la preventiva realizzazione del modello funzionale ed architetturale del sistema in essere, ottenuta per re-engineering della documentazione esistente, delle funzionalità in uso, delle strutture dati e dell' architettura del programmi.
Nel nostro caso il Reverse Engineering produce una rappresentazione a livello medio-alto (modello) del sistema, partendo da informazioni provenienti da un livello basso (codice, manuali, mappe video, ecc.) integrate da knowledge discovery effettuato sui tecnici del cliente.
Il più delle volte, e specialmente nel “System Documentation”, si fa uso di tecniche miste di reverse engineering (analisi):
Si tratta di una ricostruzione della conoscenza che si è dispersa o si è stratificata nel tempo attraverso la rimodellazione dei requisiti utente e dell'analisi fornendo i risultati, a seconda delle necessità, in UML (Unified Modeling Language), SysML, BPMN …..
Il modello prodotto dal reengineering consente di determinare a livello di stima o anche di misura dettagliata il valore in Function Point di un asset esistente con una precisione molto superiore a qualunque conversione fisico-logica (ad es. backfiring dalla LOC).
Il risultato documentale che forniamo al cliente, che include anche una stima dell’effort, è tale da consentire un nuovo design di dettaglio ed una nuova codifica e quindi di migrare su nuove tecnologie.
RIFERIMENTI ESTERNI:
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